giovedì 14 gennaio 2021

Actinidia eriantha

 Actinidia eriantha


Actinidia eriantha

Actinidia eriantha


Actinidia eriantha

Actinidia eriantha












Actinidia eriantha

Actinidia eriantha












L' Actinidia eriantha è una specie originaria della Cina, NON E' TROPICALE, ha la stessa resistenza al freddo del Actinidia chinensis.

In Cina è stata selezionata una varietà femmina con frutti molto più grandi della specie tipo ed è abbastanza semplice acquistarne delle piante.
Dagli anni '80 la Cina ha condotto indagini sulle risorse del germoplasma presente nel paese ed ha sviluppato diverse varietà con caratteristiche superiori alla specie tipo, tra di queste citivamo:
"Anzhangmaohua 2" (Huang, 2013), "Shanong 18" (Zhang, 1994), "White" (Wu et al., 2009), "Yulinglong" (Zhang, 1994), "White" (Wu et al., 2009) et al., 2015b), 'Ganmi 6' (Xu et al., 2015)  e limpollinatore maschio 'MG-15'

Il frutto si caratterizza per una tipica peluria bianca e il fatto che la buccia si toglie come nelle banane rende questa specie molto interessante per la facilità con la quale si può consumare.


articolo da completare
work in progress
 

giovedì 7 gennaio 2021

Kadsura coccinea

 Kadsura coccinea

Kadsura coccinea

frutti


Kadsura coccinea

frutti

Kadsura coccinea

frutti

Kadsura coccinea

frutti

Kadsura coccinea

frutti

Kadsura coccinea

frutti


Rampicante sempreverde originario del sud est asiatico, in particolare delle montagne del Vietnam.

La specie è dioica, ovvero, vi sono piante maschili e piante femminili.

Resiste a temperature minime sino ai - 10°C

Molto rara in Europa, anche se vi sono alcuni esempi di coltivazione di piante nel nord Italia, dove hanno superato indenni gli inverni, però non vi sono ancora testimonianze nella produzione dei frutti.

I frutti hanno un buon sapore, molto complesso: dolce - acidulo, si tolgono degli spicchi e si schiacciano facendone uscire il succo abbastanza gelatinoso.

Ogni spicchio contiene un seme della grandezza di un piccolo fagiolo. La germinazione dei semi non è difficile e quasi il 50% di essi produce delle piantine, che in teoria, in 3 o 4 anni dovrebbero andare a frutto, anche se non ho ancora avuto testimonianze in Europa in tal senso.


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